Contatore sito

Il Corallo - I gioielli di un tempo - Riflessi d'oro

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il Corallo

Pubblicato da Romina in Corallo · 1/7/2019 14:16:57

                           IL CORALLO
Il corallo in natura...


Non è una pietra vera e propria ma il magico prodotto della natura che sembra avervi voluto riunire le forme e le caratteristiche dei tre regni: minerale, vegetale e animale.
I colori del corallo spaziano dal bianco al rosa pallido fino al rosso scuro (la varietà più preziosa, detta 'moro').

In gioielleria il Corallo è lavorato in cilindri, sfere e semisfere. Incisioni e figure scolpite rispettando le forme naturali gli aggiungono valore.

Classico è il portafortuna a forma di corno, ma si può indossare in molti modi, soprattutto per ciondoli e collane.


Il  corallo rosso è l'unica specie del genere Corallium che vive nel Mediterraneo, dalla Grecia e dalla Tunisia fino allo Stretto di Gibilterra, Corsica, Sardegna, Sicilia e Baleari incluse, ma è diffuso anche nell’Atlantico orientale in Portogallo, Canarie, Marocco e Isole di Capo Verde, di solito fino a 200 metri di profondità in luoghi poco illuminati con scarsa vegetazione.
In genere, popola tutti i mari del globo con il limite estremo costituito dal largo dei circoli polari. L'aspetto e la colorazione del corallo varia in relazione al luogo ed alle profondità in cui si trova.
Ha bisogno di condizioni di vita particolari: salinità dell'acqua costante (che deve essere compresa tra il 28% ed il 40‰, in relazione al luogo ed al tipo di corallo), ridotto movimento dell’acqua e illuminazione attenuata. Il tasso di sedimenti in sospensione nell'acqua, se troppo elevato, ne limita la sopravvivenza.
Vive pertanto preferibilmente in luoghi ombrosi e riparati (grotte semioscure, strapiombi, fenditure delle rocce), a partire dalla profondità di 20/30 metri fino a 200 metri.


. Detto anche Albero del mare, é una sostanza organica e lo 'scheletro' calcareo dei piccoli polipi marini che vivono in colonie nelle acque calde. Queste assomigliano, nella forma, a foreste di alberelli alti al massimo 25 centimetri,di colore generalmente rosso brillante, ma a volte rosa, bianco, marrone ed anche in nero



I polipi sono bianchi e trasparenti, lunghi solo pochi millimetri, con otto tentacoli bordati di appendici pinnate, visibili quando questi sono estroflessi per la cattura del cibo.
Lo scheletro calcareo, durissimo e ricercato come materiale per la costruzione di gioielli, è ricoperto da uno strato di tessuto molle chiamato cenosarco, che viene rimosso per la lavorazione e lucidatura per la realizzazione di monili e sculture artistiche.
Si nutre di plancton e di sostanze organiche sospese, catturate dai tentacoli dei polipi.
Questi sono ricoperte di migliaia di cellule ectodermiche, tipiche dei Celenterati e dette cnidoblasti, contenenti una sostanza urticante che paralizza le prede.
Si riproduce, per via sia asessuata che sessuata, rilasciando larve che, dopo una fase di embrione della durata di circa un mese, si fissano al substrato
Ha una crescita di circa 3–4 cm l’anno in altezza e di 0,50-0,80 mm l'anno in diametro e questo lo rende particolarmente vulnerabile all’azione di raccolta dell’uomo, un tempo operata con metodi distruttivi; oggi in Italia si ha una pesca di tipo selettivo, effettuata in acqua direttamente da sub, che permette, se effettuata con criterio, di massimizzare la resa della pesca con la scelta solo dei rami più grandi permettendo nel contempo la salvaguardia della specie


La pesca del corallo rosso viene attualmente fatta solo esclusivamente da corallari subacquei, con licenza specifica rinnovata ogni anno dalla Regione di pertinenza, generalmente operano in zone di alto fondale da circa 80 m a circa 130 metri di profondità. È stata ed è particolarmente praticata in Italia, Francia, Spagna, Grecia e Tunisia, ma anche in maniera più ridotta in Algeria e Croazia.

                                PROVENIENZA

  • Il corallo del Mediterraneo:


Della specie :Corallium Rubrum, presenta un colore generalmente rosso con tonalità tendenti allo scuro o al rosso vivo, molto raramente può presentare un colore rosa pallido. E' costituito da cespi alti in media 20-25 cm e larghi dai 10 ai 15 cm. Il diametro dei rami varia da 1 a 15mm. Il peso di ogni cespo oscilla dai 100 e 150g potendo però raggiungere con un altezza di 60cm anche i 1500g. Viene pescato nelle aree menzionate (alcune non più produttive ) a profondità che variano dai 30/50m(di solito di scarsa qualità), fino a oltre i 150m.

  • Il corallo di Sciacca:


Intensivamente pescato tra il 1875 e il 1887 in Sicilia, a circa trenta miglia dalla costa di Sciacca alle profondità che vanno dai 150 ai 200m, presenta una colorazione rosa salmone, dall'intenso al pallidissimo, talvolta con delle macchie di colore giallo, tendente al bruno ,e al nero, dovute all'azione ossidante di alcuni batteri che, attaccando le componenti ferrose del corallo, determinano le bruniture . Questo corallo giaceva ammassato in enormi quantità su di un fondo fangoso e si presentava a rami lunghi e affusolati con spessore medio di circa 7mm.Il corallo di Sciacca è di limitata grandezza, non superando in genere i 10-12 millimetri, ed il suo colore può variare dal rosa salmone intenso al giallo arancio.


  • Il corallo del Giappone:


Fu la materia prima maggiormente utilizzata per la produzione italiana, soprattutto praticata a Torre del Greco (Napoli),tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo . Della specie Corallium Japonicus, Elatius,Secundum,Kanojoi, le principali colorazioni e tonalità in cui si può presentare sono: bianco (shiro),bianco rosato; rosa pallido o 'pelle d'angelo' (bochè); rosso vivo o 'cerasuolo' (momo); rosso scuro o 'moro' (aka); Il colore presenta sempre una venatura (anima) di colore bianco nei coralli rossi,rosa in quelli chiari. Pescato ad oltre 200 metri di profondità è costituito da cespi disposti su un unico piano a ventaglio. L'altezza media è di 30-40 cm (tranne il cerasuolo che può raggiungere il metro) ed il diametro dei rami è di 160mm circa. Luoghi di pesca: in Giappone : baia di tosa,isola Hachijo,isoletta Goto,isola Ogasawara ; Formosa ; isole Pescadores.

  • Corallo del pacifico


ndividuati tra il 1965 e il 1979 e pescati in diverse aree del pacifico Midway(1965):di colore bianco o rosa punteggiato o striato di rosso .Vive ad una profondità di 300-400 metri; presenta cespi a ventaglio di media grandezza . Garnet(1970):colore rosa molto intenso tendente al giallo.Vive a una profondità di 500-700 metri .Ha rami piatti e contorti e cespi simili a quelli del corallo mediterraneo . Miss(1976):colore rosa tendente al violaceo. Presenta cespi a ventaglio e rami schiacciati tra i 5 e i 10 mm di spessore. DEEP Sea(1979):colore rosso per i rami piccoli , con tonalità che tende a schiarirsi quanto più il ramo si ispessisce. I cespi sono disposti a ventaglio o a tronchi paralleli,spesso schiacciati,di 50-70cm.Vive ad una profondità tra gli 800 e i 1500 metri.



  • Il corallo di Alghero:


Città di lingua e tradizione catalana in Sardegna, è conosciuto  come tra i più pregiati del Mediterraneo per la particolare fama di quantità, qualità, compattezza e soprattutto per il colore rosso rubino, tanto da rimarcare uno degli aspetti economici più importanti del territorio, chiamato anche Riviera del Corallo, e della città, e da avere nel suo stemma un ramo del pregiato corallo rosso su una base di roccia. Per il particolare abbinamento alla gioielleria ed all'artigianato orafo prende anche il nome di oro rosso, tanto che è venduto allo stesso prezzo del pregiato metallo.


Attualmente la pesca del corallo è regolamentata dalla Regione Sardegna ed è consentita solamente a 30 pescatori subacquei professionisti con regolare licenza a profondità non inferiori a 80 metri e nel periodo compreso dal 1 maggio al 15 ottobre.


  • Come vedere il valore del corallo


I fattori che contribuiscono al prezzo del corallo sono vari e in generale riguardano caratteristiche legate alla rarità; prima fra tutti è la grandezza (più il corallo è grande più aumenta il suo costo a grammo) ; poi c'è la provenienza ( in base alla provenienza, infatti , il corallo ha varietà differenti).Altri fattori che influenzano la valutazione sono le eventuali porosità, nervature, vortici che svalutano il corallo. Per concludere c 'è la lavorazione caratteristica che può svalutare (eventuali difetti di lavorazione) o dare molta importanza alla materia . Nel caso dei cammei o delle sculture incise nel corallo è la mano dell'artista che può dare un ulteriore ed elevato valore aggiunto .

  • Come conservare il corallo


Il corallo è un materiale naturale e organico , sostanzialmente è carbonato di calcio, pertanto è suscettibile all'aggressione di agenti chimici quali i profumi, alcune creme, i saponi e al lungo andare anche del sudore umano. Si consiglia , quindi :

di sfregare di tanto in tanto il corallo con un panno di cotone asciutto o al massimo leggermente umido, ma senza alcun tipo di sapone ( alcuni consigliano che il panno sia appena imbevuto di cera liquida )
di avere l'accortezza di non far andare il monile o la collana di corallo a contatto diretto con le sostanze sopracitate, per esempio spruzzandosi il profumo prima di indossare il gioielli in corallo e non dopo
di non tenere vicino a fonti di calore , come, per esempio, faretti di vetrine ; l'esposizione a calore intenso, infatti , può modificare la tonalità o addirittura il colore.

  • Come pulire o lucidare il corallo


I sistemi per lucidare il corallo sono vari ma in casa l'unica procedura che è possibile effettuare è strofinarlo con un panno di cotone asciutto o al massimo umido . Se necessitasse di una pulizia più forte, e si volesse usare del sapone servirsi almeno di saponi che siano neutri ed evitare quelli troppo forti, tipo detergenti per i piatti e ,in ogni caso, non lasciare troppo il corallo al contatto del sapone, che potrebbe scolorirlo ; cioè insaponare ,strofinare ,con cotone morbido e poi sciacquare immediatamente dopo, con acqua corrente ed infine asciugare accuratamente. Se il corallo non dovesse tornare lucido non resta che affidarlo a mani esperte

Il corallo è fragile e tende a diventare opaco. Teme i solventi, i saponi e i cosmetici. Si può lucidare con olio di sesamo.



Riflessi d'oro




Torna ai contenuti | Torna al menu